benedusi_thorimbert: l’ultimo spenga la luce…


22 Marzo 2009

eccoci qui, ognuno è rientrato a casa propria, io scrivo sul mio blog, l’amico toni sul suo.
abbiamo fatto una specie di scambio di case del web, e mi è piaciuto.
debbo dire che toni e i suoi si sono comportati veramente bene, non ho trovato casino, tutto era in ordine e pulito: bravi!

vorrei fare un po’ di riflessioni, e, per una volta, sarò forse serio e anche schematico.
quindi:

-comincio dal generale: tutto l’ambaradam di questo nostro scambio mi è molto piaciuto, lo ribadisco. mi è molto piaciuto nel senso che è una di quelle operazioni per cui ha senso internet. che non basta mettere i link di quelli che ci piacciono, infatti io questa cosa non ce l’ho e forse mai ce l’avrò. bisogna che, tra persone che si piacciono e si apprezzano, si creino come dei vasi comunicanti, in maniera che le esperienze, le conoscenze, le affinità e quant’altro passino da una parte all’altra.
tra l’altro è sbagliato il paragone con i vasi comunicanti qui sopra, perché nel nostro caso accade la magia che i livelli non si mediano ma quello più basso passa solo a quello più alto.
purtroppo la nostra attività, ma come penso quella di chiunque, è un’attività solitaria. siamo sempre ripiegati su noi stessi, e la tentazione di dire e pensare “io, io, io, io ,io…” è fortissima. con “io, io, io, io, io…” non si va da nessuna parte. bisogna pensare al NOI.

-sempre legato a tutto ciò, c’è un ‘altra riflessione: su internet c’è tutto e di più, lo sappiamo bene. ovviamente c’è tutto e di più anche per quello che riguarda il nostro campo: la fotografia. io penso che la funzione di un sito come il mio debba evolversi verso una specie di piattaforma nella quale l’infinito “mare magnum” di internet sia filtrato dal mio gusto, dalle mie affinità, da ciò che io sono. vorrei veramente che il mio nuovo sito, che tra non moltissimo vedrà la luce, dopo un’infinito travaglio, possa ambire a diventare una grande casa dove ci sia la mia stanza ma anche tantissime altre stanze di persone, fotografi, ristoratori, alberghi, modelle, amici, architetti…verso i quali io senta ( e loro nei miei confronti) affinità.
e comunque la prima stanza, quella con la vista migliore e il sole che la illumina bene però sarà sempre di toni…

-lasciamo il generale, e arriviamo allo specifico, a toni thorimbert: innanzitutto vorrei fare una piccola regressione al passato raccontando dei miei inizi, nei quali c’è lo zampino di toni. io arrivo dalla provincia ligure a milano ventenne. senza conoscere niente e nessuno, allo sbaraglio, con il sogno di diventare fotografo. avevo una specie di book, fatto con amici e amiche in quel di imperia. arrivo con il classico misto di timidezza e arroganza di chi comincia. l’arroganza però era tale che ho pensato bene di saltare tutta la questione assistentato, per propormi subito ad un giornale: così, allo sbaraglio! sono andato allora in una edicola e ho comprato tutti, dico tutti, i giornali che c’erano. sfoglia e sfoglia e sfoglia…ho trovato ad un certo punto un servizio che mi piacque tantissimo, se non sbaglio era fatto usando come modelli gli spettatori di un concerto rock (giusto toni?). il giornale era duepiù (da un po’ non esiste ovviamente più) e il fotografo era un certo toni thorimbert. presi il tram verso la mondadori e, con la fortuna del dilettante, ottenni il primo servizio proprio per quel giornale, che tornai a realizzare ad imperia con i miei amici. quando però capii che saper fare le fotografie non bastava per dirsi fotografo ma che bisognava imparare la professione, smisi di fare il fotografo e incominciai a fare l’assistente. ma questa è un’altra storia…

-vado ancora più nello specifico, alle risposte di toni:
i libri: abbiamo sfiorato un uno a uno, con avedon…
la macchine fotografiche: toni, con mia grande ammirazione, per tanto tempo ha usato il banco ottico e il sei per sei, realizzando con questi strumenti immagini meravigliose. giustamente le cita. adesso però, usa, giustamente, il digitale. però ha ragione, un FOTOGRAFO, deve saper usare quelle macchine, devono essere nel suo DNA.
le attrezzature digitali: direi che siamo d’accordo, un fotografo deve usare il MAC, nient’altro.
le riviste: beh! qui si vede la passione di toni per le moto… e comunque (sarà un caso?) non c’è una rivista di moda italiana…
la musica: ok massive attack, ma qui toni poteva dare di più… 😉
i film: grandissime scelte. di stanley kubrick io avrei messo anche barry lindon, se non altro per un uso pazzesco della luce e per la presenza di una grande modella, marisa berenson (che io ho fotografato più volte, e ho stressato da matti chiedendole di quell’esperienza…)
le tre foto: scelta ovviamente fantastica. in qualche maniera una scelta simile alla mia, nel senso che nella sua prima foto, fatta da giovanissimo c’è già tutto.
il primo servizio da fare: qui toni dice una cosa meravigliosa e giusta del nostro lavoro. che tu sei bello tranquillo nel tuo studio, e uno ti chiama e ti manda a fotografare il culo delle scimmie del bengala. e noi si parte e si va…
errori: giusto!
arte da comprare: cazzarola! mollino avrei voluto dirlo anche io!
studio: il nuovo studio di toni è bellissimo con una bellissima luce naturale, ben venga di rifarselo uguale!
garage: lo dicevo io che questa domanda era ad uso e consumo tutto suo! 😉
vestiti: toni è, come si confà ad un grande fotografo, molto elegante… 😉

-insomma questo è quanto. penso proprio che questa non sarà un’esperienza isolata. il mio piccolo blog, caro toni, è a completa disposizione tua e dei tuoi amici. fate cosa e quello che volete. una sola raccomandazione: che l’ultimo spenga la luce…

ovviamente potete vedere i commenti di tutta la cosa sul blog di toni, qui http://tonithorimbert.blogspot.com/

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