fight club


10 Settembre 2003

mi è successa una cosa questa mattina: giravo per milano con il mio motorino, tranquillo e beato come al solito.
ad un semaforo uno stronzo parlando beatamente al telefono passa con il rosso, in pieno.
gli suono, giusto per rompergli un poco il cazzo, e gli vado dietro, mica per altro, andava nella mia direzione.
forse spaventato, non saprei, o semplicemente stronzo fino al midollo, il coglione si mette a sorpassare le macchine in maniera folle, e a farsi altri due semafori belli rossi, rischiando veramente grosso, per se ma più che altro per gli altri.
mi incazzo. a sto punto mi incazzo.
lo seguo, cerca di svicolare, ma con il motorino ci metto poco a essergli davanti.
blocco il motorino in mezzo alla strada, metto sul cavalletto, e gli apro la portiera della macchina.
mi trovo davanti un umile impiegatuzzo del cazzo.
“BRUTTO STRONZO, E’ QUESTA LA MANIERA DI GUIDARE?!? E SE METTEVI SOTTO MIO FIGLIO CON LA TUA STRONZAZAGGINE, EH?”
il tapino si prostra umile, infilandosi la testa tra le spalle tipo tartaruga.
nel mentre si avvicina altra gente che aveva visto tutto: “FAGLIELA PAGARE, E’ UN PAZZO PIRATA DEL CAZZO”
e io “COSA GLI FACCIO ADESSO, DITEMELO VOI, GLI ROMPO IL NASO CON IL CASCO O GLI SCRIVO CON LE CHIAVI SULLA MACCHINA “SONO UN LEGHISTA”? DITEMELO VOI, COSA GLI FACCIO A STO STRONZO?”
e il popolo giustizialista “TUTTE E DUE!”
allora è successo.
ho visto il terrore nei suoi occhi.
la paura.
lo sgomento.
e mi ha fatto pena.
e ho capito che, veramente, la vera potenza è non usarla.
chi è in grado di usare la potenza, la usa per fare in maniera di non doverla usare.
“GIURAMI CHE NON LO FAI PIU’!”
“lo giuro, lo giuro…non lo farò mai più…”
e l’ho lasciato andare, così senza fare nulla.

se nei prossimi giorni leggerete di una “uno” con un impiegato del catasto che ha falciato un’intera famiglia, in fondo il colpevole sono io, la macchina dovevo incendiargliela…