happy new year


2 Settembre 2006

in effetti settembre mi sembra sempre la vera svolta dell’anno, il vero inizio di un anno nuovo.
agosto è passato.
la lunga pausa permette di fare il punto della situazione, aiuta a far capire dove si è arrivati e cosa si vuole cominciare o continuare a fare: tanto non servirà a nulla, ho sempre l’impressione che i nostri tentativi di organizzare e pilotare le cose siano pura illusione. succede sempre e solo quello che deve succedere…
il mare mediterraneo, che spesso nei miei viaggi di lavoro snobbo, per le vacanze è stato generoso e ricco.
giornate al mare, tra l’altro su una barca che per qualche tempo è stata la mia piccola casa.
tanti momenti belli e anche divertenti.
e dato che succede sempre quello che mai ci potremmo aspettare che potrebbe succedere, ad agosto mi è anche successo un incontro che racconto anche perchè tengo che rimanga preciso nella mia memoria:
di ritorno dalla costiera amalfitana in macchina, nell’ autogrill di caserta vedo due frati che facevano l’autostop. in particolar modo uno era talmente perfetto nel look da frate da sembrare finto. aveva anche la chierica.
lì per lì sarei per il gesto caritatevole, ma temo di prendermi una grande inculata. retromarcia, chiedo al benzinaio napoletano cosa ne pensasse dei due fraticelli. “dottò, sò bboni, sò bboni…” mi tranquillizza.
mi ripresento davanti ai fraticelli. “pace e bene fratello! stiamo andando a lourdes, ci porti dove può e dove vuole”. e così dicendo esce da dietro pure una suora.
i due fraticelli e la suora in viaggio verso lourdes.
li carico in macchina, e cominciano a raccontare la loro storia.
viaggiano senza nulla, solo uno spazzolino da denti. senza soldi, che non possono neanche toccare. solo basandosi sulla carità e gentilezza della gente.
carità e gentilezza che in questo caso li avevano abbastanza traditi: erano più di quattro ore che stavano sotto il sole ferragostiano di caserta…
si comincia a parlare, io gli faccio ascoltare de andrè, insomma incomincia direi addirittura una piacevole amicizia.
li metto al corrente di non essere per nulla religioso, anzi.
questo però forse li stimola anche maggiormente verso la redenzione della pecorella smarrita. quello che sicuramente succede è che ci mettiamo in discorsi filosofico religiosi: da dove veniamo, dove andiamo, dio c’è, non c’è, dio ha creato noi, noi abbiamo creato dio…così via viaggiando e filosofeggiando…
i tre erano sulla strada appunto per lourdes, si sarebbero accontentati di essere portati a roma. esco a roma. telefonano (con il mio telefono, ovviamente loro non ne hanno…) agli amici religiosi romani ma non ne trovano uno che li ospiti, sono in vacanza.
hai capito i preti di roma! in vacanza!
fatto sta che rientro in autostrada, mi decido di portarli fino a milano.
verso il tramonto tirano fuori le bibbie e cominciano a pregare declamdo i salmi dei vesperi.
insomma una strana macchina, un fotografo milanese di moda, con dietro due frati e una suora che pregano. e nello stereo fabrizio de andrè che canta “si chiamava gesù”. meno male che non sono credente e cattolico, lo fossi come minimo ricomincerei le crociate…
arriviamo, tra salmi e preghiere, a milano.
il problema è trovare a dormire ai fraticelli.
per prima cosa vado dai frati vicino a casa mia, in viale piave.
citofonano.
parlano.
complottano.
pace e bene di qui, pace e bene di lì.
alla fine, i frati di viale piave di milano cosa dicono a fraticelli in pellegrinaggio verso lourdes? soli stanchi ed affamati? in mano ad un miscredente come il sottoscritto? cosa gli dicono?!?
di andarsene e che erano tutti cazzi loro. ovviamente questa è la mia interpretazione colorita e negativa, ma lo sostanza era questa, niente ospitalità.
hai capito!
i preti romani in vacanza.
i frati milanesi menefregisti.
andiamo bene…
incominciamo a girare per la milano deserta ferragostiana di mezzanotte per conventi francescani a cercare ospitalità.
finalmente la troviamo in un rifugio per poveri, gestito da francescani, dietro il cimitero monumentale.
perfetto, sistemati i nostri amici?
quasi, il posto c’è per i due frati ma non per la suora, non possono ospitare donne.
lasciamo i due frati, rimane da sistemare la suora.
gira che ti rigira la suora non si riesce a sistemare.
che si fa?
la suora viene a dormire a casa mia.
ovviamente io non ero solo.
comunque la suora viene a dormire a casa mia. per terra.
e già, la suora francescana dorme rigorosamente per terra.
giuro che è tutto vero.
è stata una strana notte la notte di metà agosto a milano, dormire nel mio letto sapendo che di là c’era una suorina che dormiva per terra…
il giorno dopo raduniamo i fraticelli tutti contenti e felici, e, in un trionfo di “pace e bene”, li spedisco dritti dritti verso lourdes…
pace&bene and happy new year!

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