io


22 Marzo 2003

non mi piace il sole, mi piace l’ombra e soprattutto la pioggia. trovo molto più interessante una giornata di bella pioggia, piuttosto che una banale giornata di sole, mi sembra che la pioggia sia meno spavalda del sole, che tutto illuminando è tronfio del suo potere. per lo stesso motivo trovo l’ombra molto più interessante, anche nel mio mestiere adoro fotografare in ombra, è raro che la luce piena sia protagonista delle mie fotografie (sono un’eccezione le due doppie pagine di pubblicità che aprono la rivista D di oggi).
fotografare usando l’ombra mi sembra che rappresenti bene il concetto di dire negando, che trovo sia una cosa importante per che si occupa di comunicazione, dove trovo più importante non semplicemente dire qualche cosa, ma molto più importante e forte dire quella cosa negandola. faccio un esempio pratico: nel cinema il silenzio non si ottiene con il “muto”, con l’assenza di rumore, perchè in quella maniera non si rappresenta il silenzio, ma semplicemente una scena senza suoni, che sono due cose molto diverse. per far “sentire” il silenzio nel cinema bisogna fare del rumore: esempio classico, tratto da uno di quei film che non mi stanco mai di vedere e rivedere, e cioè “c’era una volta in america” di leone, la scena in cui de niro muove un cuchiaino in una tazzina da caffè, e quello è l’unico rumore in una scena dove la tensione data dal silenzio assoluto è massima. negare dicendo. l’ombra per far immaginare il sole, togliere luce per farla immaginare.
colonna sonora: l’ultimo capossela, indispensabile, appunto

I correlati

CONTEST FORMA

20 Febbraio 2013

  [it] INFO QUI [/it] [en] INFO HERE [/en]

RIDERS

29 Maggio 2012

[it]il mensile RIDERS è veramente ben fatto. è la prova che quello che conta sono sempre soprattutto le idee: con[...]