LA BELLEZZA, LA VOLGARITA’ E UN COMPITINO PER LE VACANZE

2 Agosto 2012

qualche giorno fa si parlava di fotografia con amici (vedi tu che novità!) e uno che se ne intende (ok, mr.TT) ha detto delle cose interessanti sulla bellezza. prendo spunto da quella discussione e ci metto del mio…

nella fotografia italiana c’è un problema: troppa bellezza. qui è tutto smaccatamente bello. qui non sarebbero mai potuti esistere fotografi come juergen teller o martin parr, uno così profondamente tedesco, l’altro così profondamente inglese.

e perchè siamo così succubi della bellezza, qui in italia? no, non venite a dire che lo siamo perchè siamo la terra di giotto, michelangelo e caravaggio. no, assolutamente no! la grandezza estetica del nostro passato remoto (di cui conosciamo solo i nomi, ma di cui ignoriamo -da ignoranti quali siamo- la vera storia e la profonda poetica) non conta nulla nella nostra inevitabile voglia di bellezza.

e cosa conta allora?!? siamo così vittime del bello perchè siamo comodi. certo, comodi! perchè abbiamo la mammina che ci fa le scatoline del cibo quando andiamo fuori casa! che ci stira le mutande a 30 anni! perchè il papino è sempre lì a difenderci! perchè la nonnina ci fa tante coccole! perchè magari viviamo con la pensione del nonnino e l’affitto degli appartamentini del papà! siamo comodi e seduti.

e quindi in questo contesto è inevitabile il ricatto della melassa della bellezza. una cosa che magari si dà per scontata, ma che certamente non lo è: la prima qualità di una fotografia mica è quella di essere bella. assolutamente no!!!! non è così! è come se la qualità del cibo di un grande ristorante fosse quella di essere commestibile.

le famose fotografie da me tanto criticate (il tramonto, i gattini, le maschere a venezia, la tipa nuda nella fabbrica…) non sono mica brutte! anzi, sono belle! belle, ma orrende. belle, ma inutili.

tra l’altro con le macchine fotografiche moderne mica facile fare delle fotografie brutte. vengono tutte bene. se ci pensate tutti i vari software dell’iphone cosa fanno? intervengono per peggiorare i vostri scatti: mettono flare, pelucchi, tagli, ditate, imprecisioni, così da provare a rovinare un pochino (migliorandolo!) ciò che era troppo perfetto.

e dopo la parola bellezza vorrei anche dire due cose sulla parola volgarità: spesso leggo di persone che, nei loro vaghi intenti programmatici, mettono di NON voler fare foto volgari. “facciamo nudo artistico, non volgare” e sbattono la fanciulla nella fabbrica abbandonata in autoreggente e tacco a spillo. probabilmente facendo un’immagine non volgare. ma orrenda! che è ben peggio!

ok, arrivati qui vi inviterei, se volete, ad un compitino per le vacanze: a realizzare una foto brutta e volgare. inutile che ridete, non è mica facile! vi assicuro che è molto, ma molto più facile farle belle ed artistiche.

mandatemele alla mail concorso@benedusi.it e la più brutta (ma magari non inutile…) e la più volgare (ma magari non superficiale…) sarà pubblicata qui, ad onore e gloria di tutti.

e a proposito di bellezza, bruttezza, estate, mare, spiagge…pubblico una fotina che ho fatto tempo fa a cape town: per me loro sono bellissime…

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