malaysia #01


7 Luglio 2003

eccomi qui, sono dall’altra parte del mondo, in malesia!
ma andiamo con ordine…
mi ero lasciato e mai piu’ ritrovato a milano, oberato dal lavoro, dalla fame e dal sonno: le ultime ore in italia non hanno fatto che peggiorare questo stato. venerdi’ sera concerto di vasco, venerdi’ notte ancora in studio, sabato mattina catalogo a milano in location…finalmente preparo le borse, cosa mi staro’ dimenticando?…carico i 60 kg di bagagli in macchina e parto per roma. proprio per l’eccedenza enorme nel peso dei bagagli per i quali ho l’approvazione della malaysia airlines, ma non dell’alitalia, preferisco non affrontare le discusioni e gli eventuali problemi con la compagnia di bandiera e decido di spararmi ‘sto bel viaggetto milano-roma in macchina, cosi’, come se avessi in corpo chissa’ quali energie. parto alle 10 di sabato sera, l’aereo da roma sarebbe stato alle 13:45 della domenica. all’inizio il viaggio e’ tranquillo, traffico ma non tantissimo. arrivo a piacenza e…autostrada chiusa! chiusa del tutto dalle 10 allee 6 del mattino dopo. cazzo! dirottano tutti sulla statale. vi potete immaginare il traffico della A1 tutto sulla provinciale, sommato a quello del sabato sera del night clubbing romagnolo…un inferno…l’autostrada era chiusa fino a parma, circa 40 km…a passo d’uomo…in un’atmosfera tra la fine del mondo e fellini, con i baracchini che vendono la porchetta che si sono piazzati lungo tutto la strada prevedendo affari…le macchine ferme con le portiere aperte…mi sono fatto anche io un panino e la salsiccia…pauroso…tra una cosa e l’altra sono rientrato in autostrada alle 3! un sonno da morire, ero stanco, incazato, preoccupato di perdere l’aereo…cazarola…misono buttato in un autogril e mi sono messo a dormire, lungo e disteso nella mia volvo. addormentato alle 3 e ho messo la sveglia del telefonino alle 5:30. 2 ore e mezzo di sonno! bello preciso alle 6 meno un quarto sono ripartito verso roma. in fondo poi il viaggio non e’ stato male, in tutte le cose brutte c’e’ il positivo (che filosofo!), se non fosse stato cosi’ non avrei mai visto i giallissimi campi di girasoli all’alba in un’umbria meravigliosa, ascoltando gli AIR…
arrivo a roma. sempre piu’ stanco. praticamente morto. vado in aeroporto, cerco il posteggio “lunga sosta”, lo trovo, e’ un bel po’ distante dalle partenze, con tutte le mie borse proprio non mi va di prendere la navetta e cosi’ cerco un taxi. fortuna vuole che affianco, ma proprio attaccato al posteggio ci sia quello che sembra un posteggio taxi, perfetto!, entro dentro, e il posteggio taxi si rivela enorme, pienissimo di taxi, c’e’ anche un bar, una tavola calda, e ci sono solo ed unicamente taxi e taxisti. mi avvicino e chiedo di un taxi. mi guardano come se gi avessi chiesto un cammello nano albino…nun saprei…a dotto’ provi a chiede in ufficio che ie lo chiamano…ma come in ufficio! ci saranno 200 taxi qui!…vado in ufficio, dopo un bel po’ il tipo mi caga, e mi dice che lui da li’ il taxi non puo’ chiamarlo, perche’ quello e’ l’ufficio radio e dotto’ chieda al bar, e’ quello che ho appena fatto!…torno al bar…SCUSATE! mi serve un taxi!, di fronte a me solo ed unicamente taxisti, uno si alza annamo dotto’ la porto io…guardi che mi serve una familiare, ho tantisima roba, ah! no!, tantissima roba con sto caldo!?? nun ce penso proprio! CAZZO!!! alla fine ho trovato una con la multipla…sa dotto’ e’ domenica mattina e siamo tuti stanchi…comunque poi era bello simpatico e mi ha raccontato di quando il grande albertone faceva il film “il tassinaro”.
dopo questo scontro del classico milanese rompicoglioni con il romano indolente, check in, file burocrazia, sto per imbarcarmi che “il sig benedusi e’ pregato di presentarsi…” la valigia con i flash aveva destato dubbi alla sicurezza, un addetto mi prende e con una panda, facendo lo slalom tra gli aerei in sosta mi porta ad aprire la mia borsa, tutto ok, prendiamo la borsa inciminata e con la panda mi porta sotto l’aereo.tutto avrei pensato meno che arrivare all’imbarco in panda.
finalmente dentro. un freddo della madonna, ma almeno il posto che mi e’ stato riservato e’ quello promesso, e posso ben allungare le gambe e finalmnte…DORMIRE!!!
arrivo a kuala lampur questa mattina, altra attesa di orette, ch eho peraltro usato per dormire ancora, ripreso altro aereo per non so dove, ho dormito anche li’…e adesso? e adesso sono in paradiso!
un posto meraviglioso, un resort sulla spiagga, formato tutta da costruzioni tipo grandi capanne, tutte pale che girano, grandissimo lusso, ho una stanza che e’ enorme, l’acqua del mare e’ calda, mi sono appena fatto un bel bagno e ho mi sono mangiato dei noodles con gamberoni e pesciame vario tutto cotto nel wok. tra l’atro c’e’ pochissima gente, anzi quasi nessuno, per la paura della sars, che tra l’altro qui non e’ mai arrivata, e quindi tutti sono super gentili e disponibili. venendo qui mi incrocia una cameriera e mi dice you are mr. benedusi! yes, dico io, ma come cazzo fai a sapere il mio nome, adesso l’ ho capito, praticamente ci sono solo io !
tutta l’altra parte della banda arriva domani, che dall’america, chi da londra, chi dal sud africa…
intanto io, finalmente me la godo, dopo tanto soffrire.
adesso qui sono le 5:15, ho appuntamento per cena alle 7, fino ad allora potrei: fare un massagio, uscire in barca a vela, andare in piscina, leggere i libri che mi sono portato nella mia stanza vista mare con la ventola che gira: voi cosa consigliate? di andare a prendermela nel culo?!?! ma vi sembra una risposta?!?!?!

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