CAPE TOWN #04
27 Aprile 2012
Every man takes the limit of his own field of vision for the limits of the world. Arthur Schopenhauer
il post di ieri l’ho scritto dall’aeroporto di atene, dove sono passato per arrivare oggi in south africa.
sono a pretoria, la capitale.
questa mattina sono arrivato a johannesburg.
la produzione, per cui lavoro qui, mi aveva detto che mi avrebbero mandato un autista per portarmi a pretoria, che dista un’ora di macchina da johannesburg.
fantastico! uno si immagina un bell’autista di sport illustrated che ti viene a prendere e ti porta dove deve portarti….
più o meno…
arrivo e ad aspettarmi trovo una ragazzotta di colore di vent’anni (ovviamente niente contro le giovani ragazze nere) che molto gentile e carina mi invita ad entrare sulla macchina appena presa.
nell’ordine, la nostra amica non era mai stata a johannesburg, mai andata da qui a pretoria e io penso mai guidato una macchina con il cambio.
aveva le istruzioni per tutte queste cose su un foglietto di carta, che continuava a sbirciare, sperando la aiutasse a risolvere il ginepraio nel quale si era ficcata.
la cara ragazza, veramente gentile, faceva anche di tutto per mettermi a mio agio e così esordisce:” sei italiano? great! sono italiane le due cose che amo di più nella vita-dice lei bella convinta- e cioè il cantante patrizio e gli spaghetti alla bolognese”
è stata dura convincerla che sia l’uno che l’altro in italia non esistono.
“ma come! non conosci patrizio?!?! il famosissimo cantante italiano???”
sono andato su google, e in effetti ‘sto patrizio esiste
http://shop.abc.net.au/browse/product.asp?productid=365482
chi avrà quindi ragione? cosa è vero? cosa è autentico?
adesso vado a comprarmi il CD di patrizio, non vorrei continuare ad avere questa lacuna nella mia cultura musicale…