ROME

29 Maggio 2011

sono un gran fruitore e compratore di musica. compro e ascolto di tutto, con un atteggiamento che a volte mi sembra quello di un tossico che cerca di riassaporare il piacere della prima volta: ricordo come se fosse ieri il primo disco comprato! faccio di tutto per ripetere quell’emozione, a volte trovo cose che mi piacciono, a volte (molto più spesso!) meno…

purtroppo sappiamo bene tutti che i dischi moderni sono fatti per cercare di piazzare UN singolo che funzioni in radio e si possa trainare dietro tutto il resto. in effetti in tempi di internet e download temo non abbia più molto senso produrre un album intero.

una volta si producevano gli album con un tot di pezzi sia perchè dovevano stare fisicamente in un certo posto (l’LP) e sia perchè c’era la cultura e l’intelligenza di fare un concept album, e cioè un lavoro che avesse una coerenza e un progetto a monte ben preciso.

concept album se ne fanno più pochi, ma quando mi capita di conoscenerne e apprezzzarne uno è sempre un gran godere!

due lavori recenti mi hanno fortemente impressionato.

del primo parlerò poco, anche perchè suppongo sia noto a tutti: “marinai, profeti e balene” di vinicio capossela. è un capolavoro. punto.

l’altro di cui vorrei parlare più dettagliatamente è una recente scoperta. si chiama “rome” di danger mouse & daniele luppi.

danger mouse è un musicista e produttore americano, amante fin da giovane della musica degli spaghetti western italiani degli anni settanta e che, tanto per dirne una, sarà il produttore del prossimo lavoro degli U2. daniele luppi è un musicista italiano che vive in america e che ha realizzato, ad esempio, la colonna sonora del film “nine”, film liberamente ispirato a “otto e mezzo” di fellini.

con un’operazione quasi di archeologia musicale (che mi ha ricordato quella di ry cooder) i due sono andati a roma, hanno cercato e trovato nei magazzini gli strumenti musicali dell’epoca, hanno convocato i musicisti degli spaghetti western degli anni settanta e hanno registrato (negli stessi studi dove si registrava trenta e passa anni fa!) un disco che vuole essere un meraviglioso omaggio a quelle sonorità e a quelle atmosfere.

hanno praticamente fatto una colonna sonora di un film che non c’è.

il tutto è reso moderno ed attuale dalla parteciapazione vocale di due grandi cantanti, jack white (grandissimo musicista, fondatore dei white stripes, purtroppo noti soprattutto per il pa papapa pa di calcistica memoria, e di altri mille gruppi, tra cui i meravigliosi the raconteurs) e norah jones, cantante raffinatissima che per semplificare molto definiremo jazz.

in questo marasma pieno di riferimenti e talenti è venuto fuori un album straordinario, che dentro ha di tutto (pink floyd, ennio moricone, piero umiliani, air, massive attack, calexico, morcheeba, portishead, eagles, zero 7, serge gainsbourg…) ma questo tutto viene reso contemporaneo e moderno.

dopo tutte queste chiacchere forse avreste voglia di ascoltarlo, no?

qui un video dove i due autori lo raccontano:

e i due pezzi da me preferiti. questo quello cantato da norah jones:

e questo quello cantato da jack white:

ecco, questo è tutto.

anzi, quasi tutto!

io finirei così…

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