south africa #03_libri


27 Ottobre 2006

sempre in quel di cape town a lavorare…
quando sono in giro per alberghi non accendo mai la televisione, neanche per un secondo.
mai accesa nanche una volta da quando sono qui, non me frega niente delle cazzate della televisione.
quello che invece mi tiene compagnia sono i libri.
anzi, debbo proprio dire che una delle cose che mi rende felice quando debbo partire per qualche lavoro è la possibilità di leggere, cosa che a milano mi è più difficile.
i primi giorni, forse già in aereo, ho finito “mare delle verità” di de carlo. diciamocelo, un bella cagata.
poi sono passato a “cuore di tenebra” di conrad. bello, soprattutto perchè mi ha fatto così precisamente ricordare il grandissimo “apocalypse now”
poi non so perchè ma all’aeroporto ho comprato e quindi letto “la scoperta dell’alba” di walter veltroni. molto carino. e bravo veltroni!
ho trovato all’interno di questo libro una citazione di calvino che mi piace e che mi sembra anche avere più senso letta dall’altra parte del mondo, dove sono io.
così scrive italo calvino: “lasciatemi così. ho fatto tutto il giro e ho capito. il mondo si legge all’incontario. adesso tutto è chiaro.”.
finito veltroni mi sono poi buttato sulle allegrissime pagine dell’allegrissimo cioran.
anche qui ho trovato delle righe che mi sembra siano perfettamente pertinenti a me e a queste quattro righette che ogni tanto butto giù su questa cosa che modernamente si chiama blog, ma che in altri tempi si sarebbe chiamata diario.
così scrive cioran: “tenere un diario significa prendere abitudini da portinaia, notare delle inezie, soffermavisi, dare troppa importanza a quel che vi capita, trascurare l’essenziale, diventare uno scrittore nel peggior senso della parola…”

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