STOP

29 Aprile 2012

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STOP, dice il cartello qui a cape town, dove ancora mi trovo.
stop perchè ho finito il lavoro e per un giorno e mezzo faccio ciò che è sempre più difficile fare: niente!
mi riposo, guardo film sull’ipad e leggo. in questa settimana ho letto: WALTER ED IO di simone annichiarico (bio/ricordo di walter chiari scritta dal figlio, carina, lui l’ho sempre amato adesso anche più!), DOPO LA FOTOGRAFIA di quentin bajac (molto interessante) e TRE ATTI E DUE TEMPI di giorgio faletti (ok, sarà popular ma a me piace come lui scrive. però APPUNTI DI UN… mi era piaciuto molto di più). adesso ho incominciato IL TEMPO È UN BASTARDO di egan: ne parlano molto bene.

volevo, avendone il tempo, dire due parole su un argomento che mi frulla per la testa da tempo e che, scrivendone, vorrei approfondire: LA BELLEZZA.

sarà strano, dato il mestiere che faccio, ma la bellezza (quella degli umani adulti, intendo…) non è per me un valore.
sono consapevole che sull’argomento sarebbe meglio lasciare voce a chi ne ha scritto in maniera colta ed approfondita ma vorrei dire la mia, intima e personale, opinione.

la bellezza (lo ribadisco, di umani adulti) non la vedo come un valore perchè ha dentro di sé quasi sempre una mancanza di verità.
è una finzione.
è una messa in scena.
è quasi sempre voler essere altro.

per essere belle/i quasi sempre si deve cambiare: dal piccolo (il colore dei capelli, le unghie…) al medio (il trucco, le extension…) al grande (trapianti, botox…).

bello, molto spesso, non è ciò che si è (che in ogni caso è sempre perfetto ed unico) ma ciò che si aspira ad essere (che è sempre inevitabilmente imperfetto e condiviso): non sono bella io ma è bello ció che tutti decretano essere tale.

non a caso le persone che vengono usate dai fotografi di moda (…!) si chiamano modelle: sono modelli aspirazionali, sono riferimenti, dime, paradigmi…che danno i riferimenti per potersi dire belle.

vuoi essere bella? devi cambiare! devi uscire da te per essere altro. è necessario negarsi per essere.

a me tutto questo non piace!
sembrerà bizzarro per il mestiere che faccio, ma è cosí.

le modelle non sono per me un modello di nulla!
è bizzarro detto da me? può darsi, ma per me la modella è il tramite che ci permette di raccontare una storia. è un mezzo, non il fine.
(cosa che peraltro io penso aumenti pure la dignità di una modella, portata via da un falso piedistallo iconico per essere messa là dove è giusto che sia: nella realtà).

non voglio certo dire che sia bello il brutto (bizzarro ossimoro), ma sostengo che la bellezza sia solo nella verità: ma di vero qui non c’è proprio più nulla…

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