WORKSHOP E INCONTRI aggiornato

23 Aprile 2015

WS_VENEZIA

 

Se siete abituati ai workshop dove un gruppo di assatanati (in senso letterale, posseduti dal demonio) fotografano una poveretta in reggicalze e perizoma affianco ad una finestra/sdraita su un letto/in una fabbrica abbandonata…ecco i miei workshop NON sono per voi. Da me è più facile, come è successo ai Tre Oci a Venezia qualche tempo fa, che gli allievi nudi scattino alle modelle vestitissime, anzi con tute bianche da pittore: può succedere anche questo, come da testimonianza fotografica qui sopra.

La storia dei workshop continua per me ad essere misteriosa. Continuo a non capire come sia possibile che gente che non sa fare possa insegnare: mistero dei misteri!

Ovviamente ci sta che chi non ha la più vaga idea di come realizzare le cose pensi opportuno di insegnare come si faccia (‘ogni buco di culo si guarda allo specchio e vede Giove.’ cit. Celine) ma il mistero è quelli che ci vanno. Ok, costa magari poco e si intravede un po’ di figa. E poi l’idea di andare ad imparare da uno che ne sa quanto o addirittura meno di noi è forse la scorciatoia migliore per sentirsi dei fighi pazzeschi: ma tutto ciò, non è, forse, inutile?

Capisco però che, in mezzo ad un’offerta quasi infinita, si abbiano dubbi e incertezze su quale workshop scegliere. La soluzione è semplice, semplicissima! È la stessa che si applica per le ricerche scientifiche. Veramente! In fondo chiunque può uscire e dire che ha trovato la nuova teoria per il big-bang e volerlo insegnare agli altri, così come chiunque può dire di sapere come si fotografa e di volerlo insegnare agli altri. E per capire la differenza tra un ciarlatano e uno che ha l’autorevolezza per parlare e quindi insegnare è, in entrambi i casi, una semplice parolina: PUBBLICAZIONE. Tutto lì! È semplicissimo! Se uno scienziato non ha mai pubblicato le sue teorie su SCIENCE le sue teorie non valgono un beato cazzo, tipo scie chimiche e ‘ste strozzate qui. E se un fotografo non ha mai pubblicato un cazzo, indovinate un po’?!? 😉

Quindi non avete scuse, adesso sapete come fare: se un fotografo non ha mai pubblicato da nessuna parte (no, due servizi dati gratis di tipe con le tette di fuori su “giornali” on-line non vuol dire aver pubblicato…) non ha la vaga idea di cosa stia parlando. Se avete voglia di andare ad imparare da lui…

Tutto questo preambolo per parlare della stagione dei workshop ed incontri, che sta per incominciare.

Tutto questo preambolo non è per dire “venite ai miei workshop”. No.

Tutto questo preambolo è per dire che i workshop giusti possono essere estremamente utili per imparare la buona fotografia: andate nei workshop giusti.

Per quello che riguarda me, non sono così sicuro di poter consigliare i miei workshop a cuor leggero: non sono per nulla divertenti. Chiedete a chi li ha frequentati. Figa se ne vede poca. Praticamente in ognuno dei miei workshop uno degli allievi scappa a gambe levate. Sempre! Inevitabilmente. Chi viene in un mio workshop viene per mettersi fortemente in gioco, così come faccio io. Si viene per imparare non a fotografare, ma per imparare una formula che può essere utile per fotografare. Tutto qui.

Se, nonostante tutto, aveste voglia di frequentare uno dei mie incontri, ecco, in ordine temporale, dove potete venire:

-6 maggio a Genova a Palazzo Ducale un incontro gratuito INFO

-16/17 maggio a Padova INFO

-28/29/30 maggio a Bari, dall’amico Cosmo Laera INFO

-6/7 giugno alla bellissima casa della Fotografia di Venezia, i Tre Oci INFO

-16/17/18 luglio in un classico dell’estate, dall’adorato Franco Fontana, a Massa Marittima, insieme a Oliviero Toscani: ci sarà da ridere INFO

-23/24/25 luglio Design in Town INFO

grazie a Arianna e Magena, le modelle della fotografia che illustra questo post!

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