mil ano


4 Novembre 2006

come dicono nelle riviste serie, ricevo e volentieri pubblico:
“caro Settimio,
sono capitato sul tuo blog e l’ho trovato interessante, intelligente e spiritoso, ne deduco che tu sei un coglione, e siccome lo sono anch’io mi trovo davvero in sintonia con te.
Detto questo passo al dunque: ho letto sul tuo blog (che ho trovato interessante, intelligente e spiritoso) riguardo alla pubblicità che impacchetta la Porta Romana a Milano.
Ebbene il problema non finisce lì.
Se al tuo ritorno ti capiterà di percorrere la circonvallazione che passa proprio per Porta Romana (non quella interna detta “dei Navigli”, e nemmeno quella più esterna detta “della 90-91”, ma proprio quella su cui sorgono o sorgevano le mura spagnole e i vecchi caselli della milano 7/8centesca), dicevo se al tuo ritorno la percorrerai ti renderai conto che il problema riguarda tutta l’estensione della circonvallazione in questione (proprio quella che passa per Porta Romana).
Ti rimando a questi interventi sul forum di Vivimilano (che volendo si può anche leggere “Vivimi l’ano”) http://www.corriere.it/vivimilano/forum/vivimilano/Thread?forumid=16&postid=88430
e a questa pagina del sito del Comune di Milano http://www.comune.milano.it/webcity/comunicati.nsf/weball/F0E5DB58845BC4F6C1257165004982BA
Siccome immagino che tu non abbia tempo per leggerti tutto, riassumo la storia:
il Comune di Milano dà in appalto alla società Tmc Pubblicità S.r.l. ( http://www.tmcpubblicita.com/ ) la restaurazione delle mura Spagnole.
Esatto, hai letto bene, il Comune dà l’appalto di un’opera di restauro a una società che si occupa di comunicazione esterna (striscioni, manifesti, gonfaloni, …).
E qui anche a due coglioni come noi salta subito la mosca al naso, vero?
Non è che forse il business dei restauri non è tanto il restauro in sé quanto tutto l’ambaradàn pubblicitario che il restauro stesso permette (e, secondo qualcuno, giustifica)?
E invece gli altri spazi pubblicitari a chi li vende il Comune? A una ditta di restauri?
Fatto sta che la Tmc Pubblicità S.r.l. si occuperà del restauro delle mura e per 32 mesi (trentadue! probabilmente usano il trapano a mano da modellismo e il pennello 000 da acquarello) potrà incassare i proventi delle pubblicità che copriranno i lavori.
Ma questo è il meno.
Se per esempio ti fermassi in piazza della Repubblica, vedresti (nell’aiuola centrale che venendo da corso Buenos Aires si trova alla fine del cavalcavia) un enorme pannello pubblicitario duobleface con tanto di illuminazione hollywoodiana. Ecco se tu ti avvicinassi al cartellone, attaccato a uno dei brutti piloni che lo sorreggono vedresti un cartello con una frase che spiega che quello spazio pubblicitario è stato concesso temporaneamente dal Comune alla società appaltatrice nell’ambito del progetto di restauro delle mura Spagnole.
Il che sarebbe anche accettabile, ma… un momento… DOVE CAZZO SONO LE MURA SPAGNOLE IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA???
Questa è davvero grossa: non l’avrebbe pensata nemmeno Totò! Ma che dico, non avrebbero avrebbero osato tanto nemmeno i cari “Amici Miei”!
Il Comune di Milano ha dato il permesso a questi squali di piazzare i cartelli anche dove le mura Spagnole non ci sono più!!!
Chiudo qui, so che una persona intelligente (e quindi coglione, nella sua nuova accezione) e sensibile come te sarà colpita da questa PRESA PER IL CULO e potrà dare eco all’operazione che stiamo organizzando.
Conosci il film Fight Club? Sai di cosa sto parlando.
Spero che tu voglia parlare di tutto ciò nel tuo Blog, che ho trovato interessante, intelligente e spiritoso.
A presto
Mil Ano
milanolibera@gmail.com

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